Con "sguardo rinnovato" si intendono i nuovi orizzonti estetici, culturali e di fruizione, che caratterizzano le mostre di architettura nel primo Novecento. La vicenda di queste esposizioni in Italia si sviluppa attraverso narrazioni diverse, costruite in base a obiettivi specifici e caratterizzate da modalità di display e scale differenti. Si tratta di un osservatorio privilegiato per comprendere come si siano trasformati gli atteggiamenti sociali e critici nei confronti di questioni cruciali, quali l'identità culturale italiana nel rapporto con altre nazioni, la ricerca di nuovi inediti equilibri tra spazi pubblici e privati o l'attenzione verso il rapido mutamento delle condizioni dell'abitare urbano. L'elaborazione di linguaggi spesso radicalmente nuovi da parte di architetti e curatori trova nelle esposizioni un luogo privilegiato di sperimentazione e di promozione. Il rinnovamento dello sguardo del pubblico è favorito sia dal rilievo assunto da riviste come "Domus" e "Casabella" sia dalla diffusione di una serie di mezzi di riproduzione, ormai al servizio di un Patrimonio italiano che proprio allora si andava costruendo come Heritage. Contribuendo alla formazione dei nuovi cittadini, le mostre del primo Novecento non rappresentano soltanto laboratori di gusto e palestre di modernità, ma costituiscono anche occasioni di confronto culturale e ideologico, capaci di dare voce alle aspirazioni e alle contraddizioni della società italiana del tempo.
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Brossura. Zustand: new. A cura di Costa S. e Lena A. P. A cura di Sandra Costa, Alessandro Paolo Lena, Anna Rosellini. Milano, 2025; br., pp. 288, ill. col., cm 17x24. (Pensiero Radicale Esibito. 2). Il volume analizza l'evoluzione delle mostre d'architettura nel primo Novecento, esplorando i cambiamenti tecnici, stilistici, sociali e urbanistici dell'epoca. Se inizialmente le mostre erano integrate con quelle di Belle Arti e industria, all'inizio del Novecento l'architettura acquisisce autonomia e interagisce con altre discipline. Con le avanguardie, l'architettura diventa protagonista nelle esposizioni, influenzando fortemente quelle italiane, in particolare con la Triennale di Milano dal 1933. Accanto ai progetti innovativi e d'avanguardia viene posta attenzione anche alle tecniche dell'architettura rurale come possibile fonte di ispirazione. Il confronto tra razionalismo e monumentalismo celebrativo del potere caratterizza il decennio, con il monumentalismo che prevale fino all'Esposizione Universale del 1942, mai realizzata. Le mostre contribuiscono così all'evoluzione dei discorsi architettonici, evidenziando rotture e continuità tra passato e presente nelle forme espositive. Libro. Bestandsnummer des Verkäufers 4151704
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Zustand: NEW. Milano: Skira, 2025 9788857254258 Pensiero radicale esibito 2 792 N vol.: 1, N pag.: 288, W: 17.3, Illustr.: COL Il volume analizza l'evoluzione delle mostre d'architettura nel primo Novecento, esplorando i cambiamenti tecnici, stilistici, sociali e urbanistici dell'epoca. Se inizialmente le mostre erano integrate con quelle di Belle Arti e industria, all'inizio del Novecento l'architettura acquisisce autonomia e interagisce con altre discipline. Con le avanguardie, l'architettura diventa protagonista nelle esposizioni, influenzando fortemente quelle italiane, in particolare con la Triennale di Milano dal 1933. Accanto ai progetti innovativi e d'avanguardia viene posta attenzione anche alle tecniche dell'architettura rurale come possibile fonte di ispirazione. Il confronto tra razionalismo e monumentalismo celebrativo del potere caratterizza il decennio, con il monumentalismo che prevale fino all'Esposizione Universale del 1942, mai realizzata. Le mostre contribuiscono così all'evoluzione dei discorsi architettonici, evidenziando rotture e continuità tra passato e presente nelle forme espositive. Il volume analizza l'evoluzione delle mostre d'architettura nel primo Novecento, esplorando i cambiamenti tecnici, stilistici, sociali e urbanistici dell'epoca. Se inizialmente le mostre erano integrate con quelle di Belle Arti e industria, all'inizio del Novecento l'architettura acquisisce autonomia e interagisce con altre discipline. Con le avanguardie, l'architettura diventa protagonista nelle esposizioni, influenzando fortemente quelle italiane, in particolare con la Triennale di Milano dal 1933. Accanto ai progetti innovativi e d'avanguardia viene posta attenzione anche alle tecniche dell'architettura rurale come possibile fonte di ispirazione. Il confronto tra razionalismo e monumentalismo celebrativo del potere caratterizza il decennio, con il monumentalismo che prevale fino all'Esposizione Universale del 1942, mai realizzata. Le mostre contribuiscono così all'evoluzione dei discorsi architettonici, evidenziando rotture e continuità tra passato e presente nelle forme espositive. Costa, Sandra; Rosellini, Anna; Lena, Alessandro Paolo. Bestandsnummer des Verkäufers M26000020
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