“Viviamo per dire sempre addio” è un viaggio poetico e umano dentro la vita di Rainer Maria Rilke, uno dei più grandi poeti europei del Novecento.
Antonio Nobili costruisce una drammaturgia biografica intensa e visionaria, capace di trasformare l’esistenza di Rilke in un grande racconto scenico: l’infanzia a Praga, il rapporto tormentato con i genitori, la scuola militare, la fuga verso la poesia, l’incontro decisivo con Lou Andreas-Salomé, la Russia, l’amore, il matrimonio, l’abbandono, Rodin, Parigi, Duino, le Elegie, la malattia, la rosa, l’ultimo congedo.
Ma questo libro non è soltanto la storia di un poeta.
È la storia di un uomo che ha vissuto ogni amore come una soglia, ogni partenza come una ferita, ogni incontro come un’apparizione destinata a svanire. Rilke attraversa la vita come chi sa che nulla può essere posseduto davvero: né una donna, né una casa, né un figlio, né una città, né il proprio stesso corpo. Tutto passa. Tutto chiama. Tutto chiede di essere trasformato in parola.
In queste pagine, la biografia diventa teatro e il teatro diventa confessione. Rilke viene raccontato come un essere umano fragile, geniale, contraddittorio, capace di una profondità immensa e di scelte dolorose. Un uomo che ha amato moltissimo e che spesso non ha saputo restare. Un artista che ha cercato per tutta la vita una forma assoluta di solitudine, non per fuggire dal mondo, ma per ascoltarlo meglio.
Accanto a lui compaiono figure fondamentali della sua esistenza: Lou Andreas-Salomé, donna libera e intellettualmente potentissima, capace di comprenderlo e ferirlo come nessun’altra; Clara Westhoff, moglie, scultrice, presenza concreta e dolorosa; Paula Modersohn-Becker, artista luminosa e tragica; Rodin, maestro severo della disciplina e dello sguardo; Marie von Thurn und Taxis, mecenate e custode del silenzio di Duino; l’Angelo, presenza enigmatica, non consolatoria, quasi una domanda incarnata.
Il cuore del libro è l’addio che diventa destino, metodo, forma di conoscenza. Ogni scena sembra domandare al lettore: che cosa resta di noi quando ciò che amiamo scompare? Che cosa diventa una vita quando non può trattenere nulla? È possibile trasformare la perdita in bellezza? È possibile fare della solitudine non una condanna, ma una vocazione?
Con una scrittura elegante, intensa e profondamente teatrale, Antonio Nobili accompagna il lettore dentro l’anima di Rilke, restituendo il respiro di un’epoca e il mistero di una vocazione artistica assoluta. Le scene scorrono come quadri interiori: Praga, Monaco, la Russia, Worpswede, Parigi, Duino, Muzot. Ogni luogo diventa una stazione dell’anima. Ogni personaggio porta con sé una domanda. Ogni addio apre una ferita e, insieme, una possibilità di trasformazione.
“Viviamo per dire sempre addio” è un libro per chi ama la poesia, il teatro, le grandi biografie d’artista, le vite attraversate dal genio e dall’inquietudine. È per chi ha amato Rilke e per chi desidera incontrarlo per la prima volta. È per chi crede che la letteratura non serva soltanto a raccontare il mondo, ma a renderlo più profondo, più sopportabile, più misterioso.
Un’opera da leggere come un romanzo dell’anima. Una confessione poetica sulla fragilità, sull’amore, sulla vocazione e sulla morte. Un omaggio a Rilke, ma anche a tutti coloro che hanno imparato che vivere significa attraversare continuamente ciò che si perde.
Perché forse è davvero così: viviamo per dire sempre addio.
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Paperback. Zustand: new. Paperback. "Viviamo per dire sempre addio" e un viaggio poetico e umano dentro la vita di Rainer Maria Rilke, uno dei piu grandi poeti europei del Novecento.Antonio Nobili costruisce una testimonianza biografica intensa e visionaria, capace di trasformare l'esistenza di Rilke in un grande racconto scenico: l'infanzia a Praga, il rapporto tormentato con i genitori, la scuola militare, la fuga verso la poesia, l'incontro decisivo con Lou Andreas-Salome, la Russia, l'amore, il matrimonio, l'abbandono, Rodin, Parigi, Duino, le Elegie, la malattia, la rosa, l'ultimo congedo.Questo libro e la storia di un uomo che ha vissuto ogni amore come una soglia, ogni partenza come una ferita, ogni incontro come un'apparizione destinata a svanire. Rilke attraversa la vita come chi sa che nulla puo essere posseduto davvero: ne una donna, ne una casa, ne un figlio, ne una citta, ne il proprio stesso corpo. Tutto passa. Tutto chiama. Tutto chiede di essere trasformato in parola.In queste pagine, la biografia diventa confessione. Rilke si racconta come un essere umano fragile, geniale, contraddittorio, capace di una profondita immensa e di scelte dolorose. Un uomo che ha amato moltissimo e che spesso non ha saputo restare. Un artista che ha cercato per tutta la vita una forma assoluta di solitudine, non per fuggire dal mondo, ma per ascoltarlo meglio.Accanto a lui compaiono figure fondamentali della sua esistenza: Lou Andreas-Salome, donna libera e intellettualmente potentissima, capace di comprenderlo e ferirlo come nessun'altra; Clara Westhoff, moglie, scultrice, presenza concreta e dolorosa; Paula Modersohn-Becker, artista luminosa e tragica; Rodin, maestro severo della disciplina e dello sguardo; Marie von Thurn und Taxis, mecenate e custode del silenzio di Duino.Il cuore del libro e l'addio che diventa destino, metodo, forma di conoscenza. Ogni scena sembra domandare al lettore: che cosa resta di noi quando cio che amiamo scompare? Che cosa diventa una vita quando non puo trattenere nulla? E possibile trasformare la perdita in bellezza? E possibile fare della solitudine non una condanna, ma una vocazione?Con una scrittura elegante, intensa e profondamente teatrale, Antonio Nobili accompagna il lettore dentro l'anima di Rilke, restituendo il respiro di un'epoca e il mistero di una vocazione artistica assoluta. Le scene scorrono come quadri interiori: Praga, Monaco, la Russia, Worpswede, Parigi, Duino, Muzot. Ogni luogo diventa una stazione dell'anima. Ogni personaggio porta con se una domanda. Ogni addio apre una ferita e, insieme, una possibilita di trasformazione."Viviamo per dire sempre addio" e un libro per chi ama la poesia, le grandi biografie d'artista, le vite attraversate dal genio e dall'inquietudine. E per chi ha amato Rilke e per chi desidera incontrarlo per la prima volta. E per chi crede che la letteratura non serva soltanto a raccontare il mondo, ma a renderlo piu profondo, piu sopportabile, piu misterioso.Un'opera da leggere come un romanzo dell'anima. Una confessione poetica sulla fragilita, sull'amore, sulla vocazione e sulla morte. Un omaggio a Rilke, ma anche a tutti coloro che hanno imparato che vivere significa attraversare continuamente cio che si perde.Perche forse e davvero cosi viviamo per dire sempre addio. This item is printed on demand. Shipping may be from multiple locations in the US or from the UK, depending on stock availability. Bestandsnummer des Verkäufers 9798196093937
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Paperback. Zustand: new. Paperback. "Viviamo per dire sempre addio" e un viaggio poetico e umano dentro la vita di Rainer Maria Rilke, uno dei piu grandi poeti europei del Novecento.Antonio Nobili costruisce una drammaturgia biografica intensa e visionaria, capace di trasformare l'esistenza di Rilke in un grande racconto scenico: l'infanzia a Praga, il rapporto tormentato con i genitori, la scuola militare, la fuga verso la poesia, l'incontro decisivo con Lou Andreas-Salome, la Russia, l'amore, il matrimonio, l'abbandono, Rodin, Parigi, Duino, le Elegie, la malattia, la rosa, l'ultimo congedo.Ma questo libro non e soltanto la storia di un poeta.E la storia di un uomo che ha vissuto ogni amore come una soglia, ogni partenza come una ferita, ogni incontro come un'apparizione destinata a svanire. Rilke attraversa la vita come chi sa che nulla puo essere posseduto davvero: ne una donna, ne una casa, ne un figlio, ne una citta, ne il proprio stesso corpo. Tutto passa. Tutto chiama. Tutto chiede di essere trasformato in parola.In queste pagine, la biografia diventa teatro e il teatro diventa confessione. Rilke viene raccontato come un essere umano fragile, geniale, contraddittorio, capace di una profondita immensa e di scelte dolorose. Un uomo che ha amato moltissimo e che spesso non ha saputo restare. Un artista che ha cercato per tutta la vita una forma assoluta di solitudine, non per fuggire dal mondo, ma per ascoltarlo meglio.Accanto a lui compaiono figure fondamentali della sua esistenza: Lou Andreas-Salome, donna libera e intellettualmente potentissima, capace di comprenderlo e ferirlo come nessun'altra; Clara Westhoff, moglie, scultrice, presenza concreta e dolorosa; Paula Modersohn-Becker, artista luminosa e tragica; Rodin, maestro severo della disciplina e dello sguardo; Marie von Thurn und Taxis, mecenate e custode del silenzio di Duino; l'Angelo, presenza enigmatica, non consolatoria, quasi una domanda incarnata.Il cuore del libro e l'addio che diventa destino, metodo, forma di conoscenza. Ogni scena sembra domandare al lettore: che cosa resta di noi quando cio che amiamo scompare? Che cosa diventa una vita quando non puo trattenere nulla? E possibile trasformare la perdita in bellezza? E possibile fare della solitudine non una condanna, ma una vocazione?Con una scrittura elegante, intensa e profondamente teatrale, Antonio Nobili accompagna il lettore dentro l'anima di Rilke, restituendo il respiro di un'epoca e il mistero di una vocazione artistica assoluta. Le scene scorrono come quadri interiori: Praga, Monaco, la Russia, Worpswede, Parigi, Duino, Muzot. Ogni luogo diventa una stazione dell'anima. Ogni personaggio porta con se una domanda. Ogni addio apre una ferita e, insieme, una possibilita di trasformazione."Viviamo per dire sempre addio" e un libro per chi ama la poesia, il teatro, le grandi biografie d'artista, le vite attraversate dal genio e dall'inquietudine. E per chi ha amato Rilke e per chi desidera incontrarlo per la prima volta. E per chi crede che la letteratura non serva soltanto a raccontare il mondo, ma a renderlo piu profondo, piu sopportabile, piu misterioso.Un'opera da leggere come un romanzo dell'anima. Una confessione poetica sulla fragilita, sull'amore, sulla vocazione e sulla morte. Un omaggio a Rilke, ma anche a tutti coloro che hanno imparato che vivere significa attraversare continuamente cio che si perde.Perche forse e davvero cosi viviamo per dire sempre addio. This item is printed on demand. Shipping may be from our UK warehouse or from our Australian or US warehouses, depending on stock availability. Bestandsnummer des Verkäufers 9798196093937
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