Beschreibung
Opuscolo in 8°(22x15); pagine 18, cartoncino marrone chiaro con autore, titolo, luogo e anno di pubblicazione manoscritti in elegante grafia coeva. Minimi segni del tempo è copia BUONA. Lamennais Hugues Félicité Robert De (Saint Malo 1782 Parigi 1854) Figlio di un ricco mercante, perdette la madre in tenera età e compì i primi studi in casa di uno zio. Verso i quindici anni si ritirò col suo fratello maggiore nel podere di La Chenaie dove iniziò a studiare i Padri della Chiesa, gli storici, i controversisti. Prese la tonsura nel 1811 e pubblicò le Reflexions sur l'état de l'Eglise che furono sequestrate e distrutte dal governo. Continuò però i suoi studi e le sue pubblicazioni e si trasferì a Parigi nel 1814, dove visse povero e sconosciuto in via Saint Jacques. Censurò il governo di Napoleone e durante i Cento Giorni fuggì sotto falso nome in Inghilterra. Tornò a Parigi nel 1815 e nel 1816 prese gli ordini sacerdotali. Pubblicò in 4 volumi (1817-1820) il suo famoso Essai sur l'indifference en matiére de religion, apologia del cattolicesimo che attirò l'interesse di tutta Europa. Collaborò a vari giornali, quali il Conservateur e il Drapeau blanc, ma nel 1823 si attirò addosso un processo per aver criticato l'istruzione pubblica. Nel 1824 fu accolto a Roma da Leone XII. Tornato in patria, pubblicò una magnifica traduzione de L'imitazione di Cristo e l'opera La Religion considerée dans ses rapports avec l'ordre civil e politique, che lo condusse di nuovo davanti a un tribunale, dove se la cavò con una piccola multa. Da allora propugnò la separazione della chiesa dallo Stato. Nel 1829 pubblicò l'opera Progrès de la révolution et de la guerre contre l'Eglise, in cui predisse la rivoluzione del 1830. Fondò L'Avenir, con collaboratori vari cattolici democratici, tra i quali Lacordaire e Montalembert. Il giornale si attirò l'ostilità sia del governo che della curia romana e fu chiuso assai presto. Intraprese allora un nuovo viaggio a Roma per spiegare le sue motivazioni al Papa. Gregorio XVI, però, lo accolse a stento e solo a condizione che non si parlasse affatto della cosa. Mentre tornava in patria, seppe che il Papa aveva condannato le teorie del giornale riguardanti la libertà di coscienza e di stampa. Dichiarò allora pubblicamente di sottomettersi all'ortodossia della Chiesa, ma pubblicò un libriccino, Parole d'un Croyant, che scatenò polemiche ovunque. Un'enciclica pontificia lo condannò, e ad essa rispose con una nuova pubblicazione: Affaires de Rome (1836), dove affermava che le posizioni della Chiesa erano contrarie al diritto sia naturale che cristiano. Fu il momento della sua scissura definitiva con Roma. Collaborò poi a Le Monde e pubblicò una serie di opuscoli a favore della sovranità popolare e del suffragio universale. Entrò in contatto con vari esuli italiani, tra cui Mazzini e Montanelli. In un'opera filosofica, l'Esquisse d'une philosophie negò il peccato originale. Ribadì in molte altre opere le sue convinzioni democratiche. Dopo la rivoluzione del 1848, eletto membro della Costituente, sedette sui banchi della sinistra, e pubblicò il giornale Le peuple constituant. Amareggiato dal colpo di stato del 2 dicembre, si mise a tradurre la Divina Commedia. Morì rifiutandosi di ritrattare una qualsiasi delle idee professate. Bestandsnummer des Verkäufers 003718
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