Vestigii d'uno Amphiteatro, nominato dagli Antichi Castranse

Etienne DUPERAC

Erscheinungsdatum: 1575
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Beschreibung

Veduta tratta dall'opera "I vestigi dell'antichità di Roma raccolti et ritratti in perspettiva da Stefano Du Perac parisino", pubblicata per la prima volta a Roma nel 1575 da Lorenzo Vaccari. Si tratta di una suite di 41 incisioni ad acquaforte e bulino, con dedicatoria a Giacomo Buoncompagni. L'opera ebbe ben 8 edizioni successive, alcune a cura della tipografia De Rossi. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Etienne Duperac, nativo di Bordeaux o Parigi, si trasferisce presto a Venezia, dove apprende l arte dell incisione realizzando vari soggetti da Tiziano, principalmente per l editore Giovanni Francesco Camocio. Arriva a Roma nel 1559 dove si dedica allo studio dell architettura e delle antichità, con particolare attenzione alle opere di Michelangelo. A Roma conosce Onofrio Panvinio, archeologo ed antiquario, che lo influenza e lo introduce allo studio delle antichità romane. Come tutti gli artisti provenienti dal Nord Europa, rimane affascinato dalla maestosità delle rovine romane, decidendo di studiarle e raffigurarle. Le precedenti rappresentazioni dei monumenti di Roma, ad esempio quelle eseguite da Hieronimus Cock intorno al 1550, erano pittoriche ed arricchite da elementi di fantasia. La notevole importanza delle vedute di Roma del Duperac sta nel fatto che furono rappresentate con assoluta precisione archeologica e topografica, tanto da essere oggi studiate con grande attenzione dagli studiosi di archeologia, poiché spesso rappresentano monumenti e siti oggi andati perduti. View taken from "I vestigi dell'antichità di Roma raccolti et ritratti in perspettiva da Stefano Du Perac parisino", first published in Rome in 1575 by Lorenzo Vaccari. The set, composed by 39 plates and 2 title, was late reprint by De Rossi workshop. Etching with engraving, very good conditions. Etienne Duperac, a native of Bordeaux or Paris, he soon moved to Venice, where he learned the art of making various subjects by Titian, mainly for the publisher Giovanni Francesco Camocio. He arrived in Rome in 1559 where he devoted himself to the study of architecture and antiquities, with special attention to the works of Michelangelo. In Rome knows Onofrio Panvinio, archaeologist and antiquarian who influences him and introduced him to the study of Roman antiquities. Like all artists from Northern Europe, was fascinated by the majesty of the Roman ruins and decided to study them. The above representations of the monuments of Rome, such as those performed by Hieronymus Cock in 1550, were painted and embellished with elements of fantasy. The great importance of the views of Rome Duperac lies in the fact that they were represented with absolute precision archaeological and topographical, as to be now studied with great attention by scholars of archeology, monuments and sites as they often are now lost. Robert Dusmenil, Peintre Graveur Francais, vol. VIII, pp. 92-99, 1-40; Reed & Wallace, Italian Etchers of the Renaissance & Barocque, p. 83,84. 380 220mm. Buchnummer des Verkäufers s23984

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Titel: Vestigii d'uno Amphiteatro, nominato dagli ...

Erscheinungsdatum: 1575

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