«Non è vero, io ho già mangiato?»
«Chi sono questi bambini?»
«Io non dimentico niente!»
Se almeno una di queste frasi vi ha fatto sobbalzare, allora forse convivete – o avete convissuto – con una persona cara affetta da demenza. O magari con qualcuno che vi giura di non essere mai stato al bagno... dieci minuti dopo esserci stato.
Se oltre alla memoria, in casa vostra si è smarrito anche il confine tra giorno e notte, se avete installato sensori di movimento in camera da letto e vi è toccato spiegare cosa sia un bidet per l’ottava volta nella stessa ora... questo libro è per voi.
Con ironia, autoironia e un pizzico di disperazione, queste memorie tragicomiche raccontano l’epopea di un figlio diventato caregiver (altrimenti detto "poveretto lasciato allo sbando dalle istituzioni"), alle prese con demenza, notti infinite, agenzie per badanti, burocrazia assurda... e un solo bagno per sei persone.
🔍 DI COSA PARLIAMO, ESATTAMENTE?Di caregiving, senza retorica ma con umorismo. Di demenza, ma senza compassione forzata.
Di una madre intrappolata in un eterno presente, senza la possibilità di creare nuovi ricordi.
E di un figlio che, tra sensori di movimento, pannoloni lanciati e coltelli abbandonati sul divano, cerca di restare umano. E sano. Più o meno.
🌟 PERCHÉ QUESTO LIBRO È DIVERSO?Perché racconta la cura familiare nel suo lato più reale: fatto di caos, amore, pianti, risate e bizzarre abitudini delle badanti. Niente consigli non richiesti, né moralismi. Solo una testimonianza sincera, divertente, commovente. Che sa far ridere mentre racconta l’incredibile fatica di tenere insieme i pezzi.
👪 A CHI È RIVOLTO?
- A chi si prende cura di genitori con Alzheimer o altre forme di demenza
- A chi ha mai pronunciato la frase “stavolta la badante sembra quella giusta”
- A chi convive con l’idea di “essere forte” mentre crolla un pezzo alla volta
- A chi cerca sollievo, rispecchiamento e, sì, anche un po’ di ironia
📚 COSA TROVERETE IN QUESTO LIBRO🚪 Parte 1 – Benvenuti nel gioco (a vostra insaputa)
Quando tua madre pensa che tutto sia una gara a punti e tu sei il concorrente sfavorito.
🧠 Parte 2 – Danni cerebrali e altre piccole sorprese
Tra sindrome di Takotsubo, ippocampi atrofizzati e diagnosi più confuse di un gruppo di mamme su WhatsApp.
💤 Parte 3 – Le notti dell’apocalisse
Otto risvegli, una sbarra da letto, un sensore di movimento e il rumore della sconfitta: DING DONG.
🥴 Parte 4 – Le badanti
Social addicted, patite dell’ananas, esperte di TikTok, di alcolici o del silenzio passivo-aggressivo. Giusto per cominciare.
🏥 Parte 5 – Le strutture, le agenzie, i sogni infranti
Dalle RSA agli enti pubblici, passando per visite neurologiche talmente assurde da sembrare inventate.
❤️ Parte 6 – (R)esistere
Quando amare non basta, ma è tutto ciò che resta. E ogni tanto fa bene riderci sopra.
Questo libro è per chi combatte ogni giorno, ma non ha più voglia di sentirsi un eroe.
Solo umano.