Forme prosa seicento (1 Ergebnisse)

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      Zustand: nuovo. a cura di Vincenzo Caputo, pp. 164, con grafici. Fabrizio Serra editore, 2026 - Questo numero della Rivista pubblica i lavori dell'omonimo Seminario, tenuto presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II il 9 e il 10 luglio 2024, per approfondire il tema della prosa del Seicento letterario italiano. Attraverso la letteratura scientifica, l'epistolografia, l'autobiografia e la biografia e la letteratura artistica emerge la ricchezza della prosa di quel periodo e il suo ruolo per nulla secondario nel contesto della storia letteraria italiana. Si affrontano i temi della forma romanzesca proponendo, con Spera, un cambiamento di prospettiva nell'analisi della narrativa barocca, poiché all'epoca il libro, favorito da un nuovo modello di socialità basato su scambi di idee e su un più ampio dibattito critico, diventa un oggetto accessibile alla portata di un pubblico allargato, e, al contempo, lo si orienta alla ricerca di consenso presso i lettori. In conseguenza di questo nuovo atteggiamento, nel pieno del Barocco, si affermano concetti della modernità quali 'gusto', 'moda', 'costume', 'opinione pubblica', le quali riflettono una profonda trasformazione nell'orizzonte letterario italiano ed europeo. Ai conseguenti legami tra produzione letteraria e dinamiche editoriali sono rivolti i saggi di Mauriello, Ferraro, Zisa, declinati ad un interesse verso la scrittura in 'lingua napoletana'. Sempre alla cultura napoletana e meridionale, con un'attenzione ai rapporti tra generi e accademie e alla prosa di riflessione teorica su questioni politiche e letterarie, pertengono i contributi di Leone, Rossi e Perrone. Infine, i saggi di Lavopa e Stifano riguardano quelle prose 'ibride', come la storiografia e la biografia, in cui la scrittura si pone l'obiettivo di registrare e giudicare fatti realmente accaduti, ma sospesi tra le istanze della realtà storica e quelle complementari della retorica letteraria, tra registrazione cronachistica e rielaborazione narrativa, fino all'esame dell'ironia tagliente ed alla polemica sfumata verso la Chiesa post-tridentina delle opere di Sarpi in Guaragnella. Sommario: Le forme della prosa nel Seicento, a cura di Vincenzo Caputo: Vincenzo Caputo, Le forme della prosa nel Seicento. Premessa; Lucinda Spera, Un moderno, ininterrotto dialogo: romanzieri e pubblico nel Seicento italiano; Pasquale Guaragnella, Paolo Sarpi sulla Chiesa di Roma e la concessione delle indulgenze. Osservazioni su uno stile di pensiero; Marco Leone, Forme e generi della prosa nella napoletana Accademia degli Oziosi; Adriana Mauriello, Lettere, dediche, 'defennemienti' nella letteratura dialettale napoletana del secolo XVII; Antonio Perrone, Giovan Battista Marino e la trattatistica meridionale. Un ragiona-mento sulle iperboli a sfondo naturalistico; Andrea Salvo Rossi, Il Trattato dell'abondanza e la 'funzione-Tacito' nella trattatistica politica napoletana di primo Seicento; Sara Stifano, I Carracci dalle tante vite: Baglione, Bellori, Malvasia; Rosanna Lavopa, «Il mio parlare apparirà scudo e non spada». Sforza Pallavicino e l'Istoria del Concilio di Trento; Luca Ferraro, Dal Pentamerone alla Posilecheata: il ruolo di Pompeo Sarnelli nell'impresa tipografica di Antonio Bulifon; Giovanna Zisa, Tra 'impersonalità popolare' e 'letteraria personalità': Croce e la prosa del 'Cunto'.