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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Quanto l'Italia sia esposta al rischio sismico lo ha ricordato drammaticamente il recente terremoto d'Abruzzo. Anche il seguito di solidarietà e polemiche non è nuovo. Dal punto di vista sismico si può dire che sotto la nostra penisola l'alba del mondo è ancora in corso. Capire quindi le origini geofisiche di tale rischio è oggi più che mai utile. Nel cuore dell'Atlantico, dove si incontrano tre continenti e la dorsale medio-atlantica spinge la placca europea contro quella africana, nasce una lunghissima spaccatura chiamata Faglia Gloria, le cui propaggini arrivano fin sotto la penisola italiana e la Sicilia. I sette millimetri di spostamento all'anno che ne conseguono causano i terremoti che periodicamente investono il nostro Paese, 30.000 negli ultimi 3500 anni. Gli italiani dovrebbero quindi essere abituati ai terremoti e aver appreso come difendersi. Ma ogni volta che si verificano sono accolti con fatalismo e rassegnazione, e seguiti dal solito "dopo-terremoto" che ha scandito la storia d'Italia dell'ultimo secolo: popolazioni abbandonate a se stesse, ricostruzioni avviate e puntualmente fallite, ruberie e vessazioni. È possibile affrontare il sisma con mentalità laica e strumenti razionali? E possibile prevenire il terremoto? Oggi sì. È noto quali sono i comuni a rischio sismico, il grado di pericolo per area ed è possibile mettere un edificio in condizione di non crollare grazie all'ingegneria antisismica. In mezzo all'Atlantico c'è la culla primigenia dei terremoti italiani. E' una spaccatura della crosta terrestre che comincia nelle Azzorre, percorre il Nord Africa e il Mediterraneo e divide la nostra penisola verticalmente; è chiamata faglia Gloria. Non è però la sola responsabile dei terremoti che avvengono in Italia: ogni parte della penisola e del Mediterraneo genera i suoi terremoti. Come affrontano gli italiani questo fenomeno? Solo da una decina di anni i terremoti sono diventati questione nazionale, oggetto di studio di sismologi, geologi, architetti. Ma siamo in ritardo di mezzo secolo, e serve l'impegno di tutti. Descrizione bibliografica Titolo: Terremoti d'Italia: il rischio sismico, l'allarme degli scienziati, l'indifferenza del potere Autore: Enzo Boschi, Franco Bordieri Editore: Milano: Baldini & Castoldi, Agosto 1998 Lunghezza: 150 pagine; 22 cm ISBN: 8880895001, 9788880895008 Collana: Volume 119 di Saggi Soggetti: Sismologia, Geologia, Geografia, Terremoti, Rischio sismico, Italia, Faglie, Zone sismiche, Emergenza, Prevenzione, Faglia Gloria, Placche, Tettonica, Costruzioni antisismiche, Danni, Scala Richter, Protezione civile, Scienze della terra, Dinamica, Appennini, Sequenze sismiche, Appennino Umbro-Marchigiano, Umbria, Abruzzo, Sicilia, Irpinia, Campania, Friuli, Scosse, Grecia, Emilia Romagna, Ricostruzione, Turchia, Africa, Placca africana, Calabria, Libri Fuori catalogo, Mario Baratta, Archivi, Catalogo, Dati, INGV, Ricorrenza predominante, Onde, Propagazione, Geofisica, Territorio, Divulgazione scientifica, Mercalli, Eventi, Biblioteca di Petrarca, Messina, Belice, Prealpi, Bologna, Catania, Crepe, Segnali, Architettura, Distruzione, Epicentro, Evacuazione, Popolazioni, Seismology, Geology, Geography, Earthquakes, Seismic risk, Italy, Faults, Seismic zones, Emergency, Prevention, Glory fault, Plates, Tectonics, Anti-seismic constructions, Damages, Richter scale, Civil protection, Earth sciences, Dynamics, Apennines, Seismic sequences, Umbrian-Marchigiano Apennines, Sicily, Shock, Greece, Reconstruction, Turkey, African plate, Out of print books, Archives, Catalog, Data, Predominant recurrence, Waves, Propagation, Geophysics, Territory, Scientific dissemination, Events, Petrarch's library, Prealps, Cracks, Signals, Architecture, Destruction, Epicenter, Evacuation, Populations Parole e frasi comuni abitanti africana Alpi Appennini aree avvenuti baracche Calabria caso cat.
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