Zustand: NEW.
Anbieter: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italien
Brossura. Zustand: new. Firenze, 2013; br., pp. 120, ill. b/n, cm 14,5x20.(Imago). Risultato di un percorso di ricerca incentrato sul ruolo della dimensione teorica implicita nel fare progettuale, questo libro si propone di evidenziare la corrispondenza tra gesto compositivo, materializzazione concettuale del progetto e poetica del linguaggio architettonico. L'analisi dell'opera dell'architetto spagnolo Rafael Moneo (Tudela, 1935) permette di ricollocare i temi teorici e compositivi, che rischiavano di smarrirsi nell'inesorabile processo verso un'architettura come "fatto privato", all'interno di una nuova autorità del progetto. In questo senso, il Seminario Internazionale di Progettazione per l'area di Cannaregio costituisce una sorta di "prologo" ad un approccio teorico capace di delineare i possibili orizzonti figurativi e le valenze collettive della pratica compositiva. E se "istituzionalità" dei linguaggi formativi e comunicativi significa anche stabilità e continuità dei procedimenti che determinano il congegno architettonico, allora la ricerca compositiva dovrà calarsi nelle maglie generatrici del progetto per poter estrarre, "catalogare" e definire i principi teorici, le logiche e le prassi che stanno alla base della forma concreta.L'individuazione delle costanti processuali e formative nell'opera di Moneo riporta il progetto, con tutta la sua carica prefigurativa, sintetica ed evocativa, al centro del dibattito odierno sulle possibilità e i limiti della disciplina architettonica.Composizione e progetto diventano così il fulcro di una possibile "rifondazione" teorica e metodologica dell'architettura in quanto istituzione e della forma architettonica in quanto sintesi del "vivere" urbano.Fabian Carlos Giusta si è laureato in Architettura presso l'Università IUAV di Venezia, Facoltà di Architettura, dove ha conseguito inoltre il titolo di Dottore di Ricerca in Composizione Architettonica. Ha svolto attività di ricerca e di didattica presso la Facoltà di Architettura dell'Università IUAV di Venezia. È visiting professor alla Facultad de Arquitectura de Rosario, Argentina. Ha recentemente pubblicato il volume John Hejduk. Profezie figurative (Il Poligrafo, Padova 2013). Libro.
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Brossura. Zustand: new. Firenze, 2014; br., pp. 112, ill. b/n e col., cm 14x20.(Imago. 11). L'opera di Peter Eisenman (Newark, New Jersey, 1932) è tradizionalmente associata all'esperienza fondamentale dei Five Architects, che ha lasciato un'impronta duratura nella cultura architettonica contemporanea. Ma, più in generale, gli esiti formali dei suoi progetti hanno definito un programma teorico e un metodo compositivo di carattere "assoluto", in grado di rifondare autonomamente i processi formativi e comunicativi attraverso un'esperienza del limite.L'intervento progettuale per la zona di Cannaregio ovest, che qui viene analizzato, riordina i principi costituenti la forma all'interno di uno specifico "dispendio improduttivo", dove la realtà del congegno e il luogo della sua "sosta" (la città) rappresentano soltanto una possibile condizione di esistenza.Ad essere sondato è quindi quell'ambito liminare in cui si sedimentano tanto le "figure del tempo dell'inizio", presenti nel gesto compositivo e nella sua carica di singolarità e di "arbitrarietà", quanto le "figure del tempo della fine", radicate nella memoria processuale che ha dato avvio all'azione specifica.È in questo contesto teorico-formativo paradossale, dove inizio e fine coincidono e si manifestano nei perimetri figurativi di ogni congegno, che l'architettura può ri-pensare i suoi fondamenti costituivi in quanto disciplina portatrice di valori istituzionali e collettivi. Libro.
paperback. Zustand: New. Collana ''Connessioni'' - Brossura editoriale di 96 pagine con tavole illustrate a colori fuori testo. Copia in condizioni di nuovo -- L'opera di John Hejduk (1929-2000) è stata associata a un'esperienza fondamentale come quella dei Five Architects, che ha lasciato un'impronta duratura nella cultura architettonica contemporanea, ma è anche collegata a una serie di esiti originali che hanno cercato di tenere insieme la complessità formale e significativa dell'opera e l'evoluzione della città contemporanea. Esempio "profetico" di questa linea di ricerca è il progetto di John Hejduk per l'area di San Giobbe a Venezia del 1978: l'approccio "ingenuo" a una ricchissima dimensione simbolica come quella veneziana riesce nell'impresa di trasfigurare la città lagunare, con i suoi colori e i suoi ritmi, con il suo fascino e il suo mistero, all'interno dei meccanismi di costruzione della forma architettonica. In questa ottica, la composizione e il progetto diventano il nucleo di una possibile rifondazione teorica e metodologica dell'architettura in quanto istituzione e della forma architettonica in quanto sintesi del vivere urbano. L'obiettivo finale è quello di ridefinire il sapere teorico disciplinare, ma anche di riposizionare il ?fare progettuale? al centro dell'architettura. Book.
Zustand: Nuovo. Dettagli LibroSku: PZZLB81537ISBN: 9788871158174Titolo: John Hejduck. Profezie FigurativeAutore: Fabian C. GiustaEditore: Il PoligrafoAnno: 2013Pagine: 100Formato: Brossura.